E poi? Quale mondo dopo le fiamme? Senza dubbio un mondo in nessun modo gestito dagli esseri umani. Un mondo in cui agli esseri umani sia concesso dedicarsi solo ad attività del tutto innocue: ballare, cantare, dipingere, passeggiare, nuotare, leggere, scrivere, guardare le nuvole, sospirare. Le attività necessarie al sostentamento degli uomini dovranno essere affidate a delle macchine. Serie, fredde, razionali macchine che si occupino di agricoltura senza avvelenare la terra per mero lucro ed ingordigia. Serie, fredde, razionali macchine che si occupino di edilizia senza seppellire tutto sotto il cemento per mero lucro ed ingordigia. Serie, fredde, razionali macchine, del tutto prive delle perniciose passioni ed emozioni umane. A loro sia affidato il compito di gestire il mondo.
Altrove in questo blog (E Dio disse:«Crea!») ho scritto che Dio affidò all’uomo il compito di co-creare il mondo insieme a lui. Ebbene, l’uomo ha fallito. È tempo per l’umanità di essere licenziata, o di andare in pensione, accudita da badanti-robot.
Torni il padrone della vigna e cacci i vignaioli incapaci.