C’era una volta, tanto tempo fa, un armadillo di nome Chuck, che era sempre triste e affranto, per molti e molti motivi.
Innanzitutto, il povero Chuck era tormentato dal Venerabile Orango Albino Temistocle. Per mille milioni di anni il Venerabile Temistocle era rimasto immobile sulla cima di una palma, in profonda meditazione, alla ricerca della Suprema Illuminazione sul Senso Assoluto del Tutto. Eppure, nonostante il suo impegno, il Venerabile Temistocle in mille milioni di anni non era ancora giunto a niente. E ciò cominciava ad irritarlo non poco. Un giorno il povero Chuck, passeggiando sotto la palma di Temistocle, ruppe incidentalmente un rametto che si trovava per terra. Temistocle si adirò, sostenendo di essere disturbato da tutto quel baccano, e lanciò una noce di cocco sulla testa dell’armadillo. Nel momento esatto in cui venne colpito, Chuck ebbe la visione del Senso Assoluto del Tutto, e scoppiò in una risata colma di gioia. Temistocle si infuriò ancora di più, e lanciò un’altra noce di cocco contro il povero armadillo. E quando Chuck venne colpito di nuovo sulla testa, si dimenticò all’istante di tutto quello che aveva visto. Disperato, in lacrime, si lamentò col Venerabile Temistocle: “Perché mi hai fatto questo? Avevo compreso il Senso Assoluto del Tutto ed ora mi sono scordato ogni cosa!”. “Che?!”, ribatté Temistocle. “Mi prendi in giro? Come può una miserabile creatura come te aver raggiunto la Suprema Illuminazione?”. Poi si ricordò della risata di Chuck: traboccava di una gioia che mai il Venerabile Orango aveva sentito, e si rese conto che l’armadillo aveva detto la verità. Da allora ogni giorno il Venerabile Temistocle tormenta il povero Chuck perché si ricordi del Senso Assoluto del Tutto e glielo riferisca. Ma la memoria del povero Chuck proprio non vuol tornare. E questo è solo uno dei motivi per cui il nostro armadillo è sempre afflitto.
Chuck è innamorato dell’anguilla Clementina, che vive nello stagno davanti alla sua tana. Ma purtroppo Chuck non può sopravvivere nell’acqua, e Clementina non può sopravvivere fuori dal suo stagno. I due innamorati perciò sono destinati a non poter mai stare insieme. E passano le giornate a sospirare guardandosi attraverso il velo d’acqua che, impenetrabile, li divide. Quando Chuck si sporge in avanti, il riflesso del suo viso sull’acqua si sovrappone all’immagine del volto di Clementina, che appena sotto la superficie dello stagno tiene gli occhi fissi su di lui. A Chuck sembra quasi che finalmente si stiano baciando.
Lo stagno dove abita l’anguilla Clementina è stato formato dalle lacrime della Veneranda Tartaruga Teresa, che mille milioni di anni fa fece un voto: non avrebbe smesso di piangere finché tutti gli esseri viventi non fossero stati felici. E da mille milioni di anni la Veneranda Teresa continua a versare lacrime, perché il mondo è ancora pieno di creature tristi e sofferenti. Eppure imperterrita la Veneranda Teresa continua a pregare affinché il dolore scompaia dal mondo. Ma le sue preghiere finora non sono state ascoltate dal Sommo Dio dell’Universo, il moscerino Pit.